Alternative vegan e sostenibili, tatuaggi

Tatuaggi vegani. La storia di tre tatuatori certicati VeganOK che rispettano gli animali anche mentre lavorano.

Parliamo di tatuaggi e affrontiamo l’argomento con alcuni tatuatori con certificazione veganok che ci hanno gentilmente inviato qualche informazione in più su cosa sia un tatuaggio vegan!

Nonostante molti studi utilizzino ormai inchiostri vegan, esistono ancora degli inchiostri che contengono cenere d’ossa, glicerina animale, gelatina, carminio e altre sostanze di origine animale.

Ma attenzione perché non è solo l’inchiostro il problema, anche la carta per lo stencil contiene la lanolina, che si ottiene dalla lana delle pecore.

Chi è vegan non si limita all’alimentazione, ma cerca di estendere questa filosofia e i comportamenti crueltyfree e meno impattanti possibili per il nostro pianeta su tutti gli aspetti della sua vita.

Tatuare vegan si può e lo racconta @marcoferrari di @ilrossotattoostudio che alla domanda
“cosa fa di diverso un tatuatore certificato veganok?” ci ha risposto cosi:

“Di diverso dagli altri studi di tatuaggi probabilmente c’è la ricerca sul materiale che utilizziamo. I colori, le creme e tutto ciò che utilizziamo in studio non sono né testati su animali e nemmeno li contengono. É stato frutto di una ricerca che ci ha impegnati abbastanza inizialmente, ora viene tutto piuttosto naturale ed é molto più semplice reperire anche i colori (ormai la maggior parte sono vegan).
Riguardo alle creme, in realtà anche durante la seduta utilizziamo una crema a base di burro di karité. E anche a fine seduta il nostro approccio é molto “naturale” e preferiamo far utilizzare creme ovviamente non testate su animali, senza petrolati etc.”

Lo studio di tatuaggi “Il Rosso” nasce nel 2007 a Piazza di Basilicanova nella provincia parmense, è composto da 8 ambienti i quali si suddividono in tre postazioni per tatuaggi, una postazione adibita alla pratica dei piercing, sala sterile, sala d’attesa, bagno e sgabuzzino.
Marco Ferrari titolare dello studio, da 20 anni abbraccia la cultura veg e si impegna costantemente nell’utilizzo di prodotti cruelty free in quanto è possibile svolgere egregiamente questo mestiere rispettando ogni essere vivente.

Poi c’è Cecilia:

Cecilia vive con suo marito a Berkeley in California e si divide tra il tatuaggio presso lo studio Sacred Rose Tattoo, e l’illustrazione freelance. Le sue opere sono pubblicate ed esposte in svariate riviste, pubblicazioni, musei e gallerie a livello internazionale.

“Per quanto mi riguarda scelgo colori certificati Vegan (uso principalmente Fusion e Solid Ink), uso sapone Dr.Bronner al posto del Green Soap e utilizzo petroleum jelly come unguento. Per la cura del tattoo io consiglio una qualsiasi lozione neutra vegan e cruelty free a scelta del/della cliente, a patto che non contenga profumi o olii essenziali.”

E infine volevo parlarvi della simpaticissima @ladysaratattoo che mi ha inviato un video dove spiega la sua filosofia e la filosofia dei tatuaggi vegani, trovate il video nelle stories di instagram!

Sara si è avvicinata al mondo vegano nel 2004, all’età di 19 anni, e da quel momento ha trasformato completamente la sua vita, anche in ambito lavorativo, seguendo l’etica vegana sia nei prodotti che nell’approccio, ritenendo che il concetto cruelty free possa essere applicato anche alla pratica del tatuaggio

Grazie a tutti ragazzi per il vostro tempo e il vostro lavoro!

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